C’è questo spammer russo che imperversa sulle SERP da qualche giorno , con i suoi domini impronunciabili e i testi che sembrano uscire da un tritacarne. Lo si ritrova un pò dappertutto per qualunque tipo di argomento, ma ovviamente non ha nulla da dire, nè da offrire, se non qualche script malevolo o qualche infido cookie.
Pensavo che certe cose (tipo le Catene di Markov) fossero passate di moda tra i Seo Black Hat, che non si potesse finire ancora in prima pagina su Google con quella robaccia automatica, per chiavi come
Non riporto i link alle pagin(acc)e del russo (giusto qualche esempio di URL da YSE) per evitarvi infezioni varie – quei siti lanciano delle robe che il mio browser l’ultima volta si è messo a lampeggiare, poi è morto, si chiamava Chrome..
Ora, se le cose stanno così e basta un trita-testo automatico per rankare su Google, mi sento di dire solo una cosa a Matt Cutts, e a Google in generale, ma la faccio dire da uno che riesce ad esprimere meglio di me questo concetto…

